Alcuni
additivi usati nei prodotti per bambini sono neurotossici:
tratto dal sito dell'Aiab
(Ufficio stampa Aiab 333.2164430)
Tavolette di cioccolata, snack e succhi di frutta
possono contenere additivi alimentari che abbinati con altri danno
effetti neurotossici. E’ questo in estrema sintesi l’allarme
lanciato da Aiab, l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica,
che nella sua newsletter settimanale Bioagricoltura Notizie, rende
noto uno studio britannico della Soil Association e Organix, che
hanno svolto un lavoro triennale insieme all'Università di
Liverpool sugli effetti combinati di quattro additivi alimentari
comuni, dimostrando un conseguente effetto neurotossico degli stessi.
Gli additivi in questione, largamente impiegati
in prodotti alimentari, soprattutto quelli destinati ai bambini,
sono: E 133 blu brillante, E 621 glutammato monosodico, E 104 giallo
di chinolina, E 951 aspartame. La combinazione di questi additivi
alimentari sortisce un effetto sinergico di neurotossicità
largamente più potente di ciascuno dei prodotti preso singolarmente.
L'effetto sulle cellule neuronali è risultato di 4 volte
superiore nel caso del blu brillante in combinazione con il glutammato
monosodico, e fino a 5 volte superiore quando il colorante giallo
viene combinato con l'aspartame. Lo studio indica che gli effetti
sulle cellule neuronali sono di rallentare la loro crescita e di
interferire con il corretto funzionamento dei segnali trasmessi.
Lo studio è stato condotto su due modelli
in vitro di cellule derivanti da neuroblastomi di topo per studiarne
la crescita neuronale. Nel primo modello di studio le cellule sono
state sottoposte a un singolo additivo o a una miscela che producesse
lo stesso effetto inibitorio per provare o smentire l’ipotesi
di interazione sinergica fra le sostanze. Nel secondo modello, le
cellule sono state inoculate con miscele di additivi in concentrazioni
diverse per valutarne gli effetti. É stata, inoltre, condotta
un’analisi su alcuni prodotti alimentari per verificare la
presenza degli additivi nei cibi da consumo. I risultati emersi
dallo studio indicano che le quattro sostanze, testate a coppie,
hanno espresso effetti sinergici marcati nella riduzione della crescita
neuronale, vale a dire che l’effetto inibitorio della somministrazione
combinata delle sostanze è maggiore della somma degli effetti
di ogni sostanza somministrata singolarmente. In particolare, la
coppia formata dal colorante giallo di chinolina e dall’aspartame
ha sortito la sinergia maggiore, ma anche gli altri additivi testati
hanno mostrato un comportamento sinergico significativo.
Nei cibi esaminati sono sempre stati trovati più
di un additivo alimentare. In molti dolci per bambini sono stati
trovati il blu brillante e il giallo di chinolina, mentre negli
snack a base di mais sono stati riscontrati sia l’aspartame
che l’acido glutammico.
“Questo nuovo studio dimostra ancora una volta”, commenta
Andrea Ferrante, presidente di Aiab, “come sia importante
la ricerca per verificare la sanità dei cibi che mangiamo.
Ancora sono poco noti, infatti gli effetti della maggior parte degli
additivi alimentari così come bisognerebbe verificare la
pericolosità dell’effetto congiunto di questi con residui
di pesticidi riscontrabili nei cibi, ad esempio, possibilmente misurandone
gli effetti nel lungo periodo”.
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