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Allergie e intolleranze alimentari
Fino a cinquant’anni fa le parole allergia
e intolleranza ricorrevano nelle nostre conversazioni soltanto per
alludere alla suocera o al capoufficio... Oggi invece se ne parla
tantissimo; persone che diventano allergiche persino all’acqua
o al sale che sono i costituenti principali del nostro organismo. Come è ormai risaputo le pratiche dello svezzamento
precoce o dell’allattamento artificiale sono altri fattori primari
di rischio per le allergie alimentari. Per la prima volta nella storia del mondo, l’uomo
è sottoposto al contatto con sostanze chimiche non naturali
in tutto l’arco della sua vita, fin dalla sua vita fetale. L’agricoltura utilizza una vasta gamma di sostanze di sintesi per aumentare la produttività di piante e bestiame. Destano grande preoccupazione per la loro tossicità i nitrati, i pesticidi e gli antibiotici. Per non parlare poi degli Ogm che spesso finiscono sulle nostre tavole senza che ce ne rendiamo conto e di cui ancora non se ne conoscono gli effetti. I prodotti freschi sono sostituiti da quelli conservati o trasformati industrialmente. La periodicità stagionale nel consumo negli alimenti è scomparsa, oggi possiamo consumare lo stesso alimento fresco nell’intero corso dell’anno. Alcuni medici sostengono che l’organismo sia in grado di eliminare i prodotti di rifiuto solo se l’alimento è consumato per un breve periodo di tempo durante l’anno. Se l’alimento viene consumato continuamente, il rifiuto accumulato potrebbe causare problemi a livello metabolico e immunitario producendo fenomeni di sensibilità allergica o di intolleranza. Spesso si riscontra infatti come l’allergia insorga quando si sia abusato di un determinato alimento: è necessario quindi imparare a variare la propria dieta evitando di assumere lo stesso alimento all’interno delle 72 ore. Questo è il tempo che si è stabilito essere giusto per smaltire tutte le tossine di un alimento, qualsiasi alimento, anche il più buono, ad esempio il riso integrale, benchè sia uno degli alimenti più pieni, più perfetti, più armoniosi, se dovessimo incominciare a mangiare riso integrale tutti i giorni, nell’arco di un po’ di tempo, potremmo risultare intolleranti al riso perché lo abbiamo mangiato troppo frequentemente. Il segreto è quindi accorgersi dei sintomi…. il sintomo più importante di una sensibilizzazione, di un’intolleranza è senz'altro un calo energetico, e se ovviamente si continua con questo alimento che sta danneggiando il fisico, da semplice calo di energia può diventare, invece, qualcosa di più impegnativo e un vero e proprio sintomo, magari, di malattia. L’allergia e le intolleranze alimentari sono comunque segnali chiari che il nostro rapporto con la natura si è deteriorato. La natura non è un’astrazione della nostra mente, è la terra che calpestiamo, l’aria e l’acqua che ci danno la vita... anche noi siamo parte della natura. Noi umani però abbiamo una qualità che ci rende diversi dal resto del creato: siamo i soli ad avere l’intelletto. Ed è stata proprio questa qualità che ci ha portato a rifiutare di sentirci parte della natura e ad assumere nei suoi confronti un atteggiamento di superiorità. Le conseguenze di questo atteggiamento è sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Anche i fenomeni allergici possono essere considerati
una conseguenza dell’anomalo rapporto che l’uomo ha instaurato
con la natura. Questi possono essere interpretati come i segnali che
il corpo ci invia affinchè ci rendiamo conto che il nostro
operato nei riguardi della terra e degli esseri che la abitano sta
degenerando. ------
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