Rispetto alla generazione precedente,
i bambini di oggi sembrano aver fatto un salto evolutivo: sono bambini
precoci, intuitivi, sensibili e non di rado sensitivi, non si adeguano
agli abituali modelli di comportamento, non fanno niente sotto costrizione,
non si accontentano di risposte facili e sono difficili da guidare,
come ben sanno educatori e genitori. Essi hanno un grande compito
riportare pace ed armonia in un mondo in crisi, sono messaggeri
e creatori di una nuova era.
I bambini di oggi frequentemente, e con la massima
naturalezza, raccontano di vissuti precedenti alla loro attuale
incarnazione, di colloqui quotidiani con “esseri di luce”,
quelli che nella tradizione occidentale vengono comunemente definiti
gli angeli custodi. Vogliono risposte da adulto e tanto rispetto.
Hanno uno spiccato amore verso la natura e gli animali e, se non
adeguatamente stimolati, si annoiano facilmente. Sono individui
dotati, anche, di una forte volontà, di talento organizzativo,
ma, soprattutto, di una grande ricchezza interiore che li rende
pronti per fare grandi cose.
Paola Giovetti essendo prima di tutto mamma, nonna
ed ex insegnante, ha potuto valutare nel tempo e sul campo, proprio
a contatto con le varie generazioni di bambini, come questi siano
costantemente mutati nel corso di questi anni.
Parla inoltre di come queste nuove generazioni
vengano definite “ I bambini indaco”, sottolineando
come ad ogni colore dell’arcobaleno si possa abbinare una
personalità umana ben definita. Questa sorta di policroma
classificazione ha origini medievali ma è stata ripresa,
negli anni ’70, da una studiosa americana, dotata di facoltà
sensitive, Nancy Ann Tappe. Questa avrebbe cominciato a “vedere”,
per via paranormale, una nuova generazione di bambini, caratterizzata
dal colore azzurro tendente al viola, cioè l’indaco,
della loro aura, quel campo energetico che, secondo molti studiosi,
circonda gli esseri viventi.
Queste nascite, così diverse e particolari,
sarebbero state, anche, confermate da un famoso maestro yogi indiano.
Secondo la Giovetti, egli avrebbe, anche, rivelato come il numero
di questi bambini speciali stia crescendo in maniera esponenziale.
In questo libro viene sottolineato inoltre l’importanza
di una educazione appropriata per questi bambini, per dar loro la
possibilità di crescere e sviluppare in modo compiuto le
loro facoltà straordinarie. Purtroppo, secondo l'autrice,
a volte questa vivacità ed irrequietezza che li caratterizza
non viene né guidata né accettata ma, al contrario,
addirittura repressa con farmaci tranquillanti, quali il “Ritalin”.
Quelle che la Giovetti ha definito come “virtù”
sono, invece, interpretate dai medici come delle patologie da curare.
Anche le scuole, pur migliori rispetto al passato, potrebbero fare
di più.
Un libro senz'altro stimolante, che dovrebbe essere
letto da ogni genitore o insegnante e capace di farci ragionare
sul nuovo approccio che dobbiamo tenere con questi nuovi bambini
così diversi da quelli di ieri. |