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Gli insegnamenti di liberazione del buddhismo tibetano: una via di conoscenza della mente

Il Buddha ha detto:
“Non fatevi guidare dalle dicerie, da tradizioni, dal sentito dire; non fatevi guidare dall’autorità dei testi religiosi, oggetto spesso di manipolazioni; non fatevi guidare solo dalla logica o dalla dialettica, nè da considerazioni delle apparenze, nè dal piacere del filosofare, nè dalle verosimiglianze, nè dall’autorità dei maestri e dei superiori. Imparate voi stessi ariconoscere ciò che è nocivo, falso o cattivo e, dopo averlo osservato e investigato, avendo compreso che porta danno e sofferenza, abbandonatelo. Imparate da voi stessi a riconoscere ciò che è utile, meritevole e buono e, dopo averlo osservato e investigato, accettatelo e seguitelo”

Il Buddhismo non è propriamente una religione in quanto non venera nessun Dio creatore, non è neanche una filosofia perché non vi è una vera speculazione del pensiero, ma il suo approccio è invece pratico, esperenziale e non dogmatico. Il Buddhismo potrebbe forse essere definito come una “Scienza della mente” che mira ad eliminare gradualmente dall’uomo ogni forma di emozione disturbante causa di notevole sofferenza.. Esso è la conoscenza integrale dello stato esistenziale dell'individuo. E' rimasto un insegnamento diretto, durante i secoli la sua trasmissione è rimasta pura e genuina, estranea al formalismo delle istituzioni religiose.

Quando si studia il buddhismo, si studia se stessi imparando a riconoscere così la natura della propria mente. Il Buddha spiegò con grande precisione la mente ed il suo funzionamento, le emozioni negative e positive che condizionano ogni nostra azione e il modo in cui la mente considera la realtà, costruendosi un mondo illusorio e aderendo fortemente a quella esistenza immaginata. Egli fornì contemporaneamente anche molti metodi di liberazione dalla sofferenza, si afferma che questi siano addirittura 84.000 allo scopo di raggiungere ogni categoria umana, per questo il buddhismo viene anche chiamato "l'insieme degli insegnamenti di liberazione". Il lavoro interiore, nel buddhismo consiste nella presa di coscienza della propria condizione psichica, quindi della propria sofferenza, e nella comprensione delle cause che inducono il malessere, fornendo indicazioni pratiche, sostenute da una reale esperienza, che tutto questo può essere superato e sulla esposizione del percorso necessario per ottenere la cessazione del malessere.

La nostra mente può essere paragonata a una mano temporaneamente legata sia dalla rappresentazione concettuale di un io, ego o sé che dir si voglia, che dai concetti e dalle fissazioni derivate da questa idea. A poco a poco, con la pratica, si eliminano fissazioni e concetti egoici e proprio come una mano, quando viene slegata, può finalmente aprirsi, la mente si apre, acquisendo ogni sorta di possibilità operativa. Scopre allora di avere numerose qualità e destrezze, proprio come accade alla mano una volta liberata da ciò che la legava. Queste qualità, che si rivelano progressivamente, sono le qualità del risveglio, le qualità della mente pura.

Buddha Sakyamuni è stato un essere ordinario esattamente come noi. Quando divenne un Buddha, un illuminato, scoprì che questa natura illuminata è presente come un seme in ogni essere vivente. Tutti gli esseri viventi possiedono la natura di Buddha e il nostro compito è quindi scoprire la nostra vera natura, la profonda essenza della nostra mente. Il buddhismo ci insegna a riconoscere questa natura fondamentale, ci libera dall'asservimento alle illusioni, alle passioni e ai pensieri. Consente di scoprire la vera felicità durante la vita, nel momento della morte e nelle esistenze future, fino al risveglio spirituale assoluto che è lo stato di buddha. Questi insegnamenti sviluppano saggezza e compassione universali.

Il buddhadharma, più comunemente noto come buddhismo, è quindi un sentiero di conoscenza, un viaggio interiore alla scoperta di sé, un metodo per trasformare la propria mente e comprendere il modo ultimo di esistere dei fenomeni. Il termine buddhismo deriva dalla radice sanscrita budh, che significa comprendere – proprio l’attività cui si dedica (o dovrebbe dedicarsi) la mente umana. Questi insegnamenti del Buddha che parlano della nostra natura interiore, del nostro essere profondo, sono definiti "scienza interiore": questo è il nome tradizionale tibetano di ciò che gli occidentali hanno voluto definire come "buddhismo" .

"Alle persone che mi chiedono perché la cultura tibetana è così preziosa rispondo che la nostra cultura religiosa ha la capacità di mostrare i metodi per cambiare la mente e lo stato della propria interiorità. Per questo ritengo che sia utile e possa dare un aiuto importante non solo al popolo tibetano che segue al dottrina buddista, ma a tutti gli esseri umani." (S.S. il Dalai Lama durante il discorso di inaugurazione del Museo del Tibet a Votigno -RE-)

Ancora dice S.S. il Dalai Lama in un suo discorso: "...quando si studia il buddhismo, studiamo noi stessi: impariamo a conoscere la natura della nostra mente. Nel buddhismo non si pone l’accento su cose supreme o superiori, ma su cose pratiche, come integrare la mente nella vita quotidiana affinché rimanga serena e sana. In altre parole, l’accento è posto sulla conoscenza-saggezza fondata sull’esperienza, non su visioni dogmatiche. Nella terminologia occidentale, non diremo che il buddhismo è una religione, ma piuttosto una filosofia, una scienza e una psicologia. Una tendenza istintiva della mente umana è la ricerca della felicità, e da questo punto di vista, orientali e occidentali non sono diversi. Tuttavia, se il vostro stile di vita dà troppa importanza al mondo sensoriale cui vi aggrappate emotivamente, ciò è molto pericoloso perché non avrete controllo su voi stessi. Ora, il controllo non è costume occidentale o una visione buddhista, tutti ne abbiamo bisogno e specialmente coloro che vivono una vita materialista e sono anche psicologicamente attaccati agli oggetti esterni. Nell’ottica della filosofia buddhista una mente di questo tipo non è sana, ma ammalata. Sapete già che i progressi tecnologici e scientifici esterni non possono soddisfare da soli i desideri prodotti dall’attaccamento o risolvere i problemi emotivi. Così gli insegnamenti di Buddha sono un metodo per mostrare la natura della mente, il vostro potenziale umano e per svilupparla ulteriormente"...