CAMPANE TIBETANE
Oggetti utilizzati nei monasteri per riprodurre
il suono dell'OM originario, una delle caratteristiche più
preziose della campane tibetane è che sono formate solitamente
con una lega derivante dalla fusione di sette metalli corrispondenti
ciascuno ai sette pianeti del nostro sistema solare. Esistono
diversi tipi di Campane Tibetane, e il loro suono varia in base
alla proporzione dei componenti della lega, dalla forma e dello
spessore. Questi sono i metalli di cui sono formate e i corrispondenti
pianeti.
| Oro |
Sole |
| Argento |
Luna |
| Mercurio |
Mercurio |
| Rame |
Venere |
| Ferro |
Marte |
| Stagno |
Giove |
| Piombo |
Saturno |
Le Campane Tibetane producono quindi suoni
in armonia con le vibrazioni delle sfere celesti, e trasmettono
queste vibrazioni a chi le suona o anche semplicemente le ascolta.
Questo fenomeno si chiama, in termini tecnici, "concordanza
di fase" ed è lo stesso che mettere due pendoli
uno accanto all'altro: dopo un certo periodo di tempo iniziano
a seguire lo stesso ritmo, come due onde che tendono a unirsi
e a vibrare all'unisono. Grazie a questo fenomeno, quando si
percuote una campana tibetana si creano delle forti vibrazioni
che si propagano lungo il braccio (se la campana viene tenuta
sul palmo della mano) o lungo punto in cui è appoggiata
la campana stessa (nel caso ad esempio in cui venga appoggiata
sui chakra), massaggiandolo in profondità. Si viene così
a creare una concordanza di fase fra la campana e la persona
che vi è a contatto producendo di solito uno stato di
profonda quiete interiore ed esteriore che può andare
ben al di là del semplice rilassamento, fino a raggiungere
le onde teta e delta degli stati meditativi più profondi.

Interessante è anche il lavoro di collegamento
tra i sette centri energetici – chakra – con i sette
Pianeti del sistema solare che viene creato dalla vibrazione
dei sette metalli con cui sono fatte le campane tibetane. Il
corpo umano è un insieme di vibrazioni e onde, e se gli
organi sono sani, vibrano alla giusta frequenza, mentre quelli
ammalati hanno una frequenza disturbata. Le vibrazioni delle
campane tibetane richiamano la frequenza armoniosa originale
e stimolano così il corpo che entra in sintonia con la
sua frequenza ritrovando autonomamente le proprie frequenze
armoniose.
Un altro modo di lavorare con le campane tibetane
è quello di tenere la ciotola nella mano sinistra appoggiandola
sulla punta delle 5 dita. Fisicamente questa impugnatura consente
la massima vibrazione della campana, ma da un punto di vista
simbolico rappresenta una energia femminile yin di contenimento
(la ciotola) sostenuta dalle 5 "buddhità",
poiché ogni dito rappresenta una forma di manifestazione
del Buddha. Compare inoltre la simbologia del cosmo, rappresentato
dai 7 metalli che costituiscono la ciotola e che portano la
vibrazione dei 7 pianeti che regolano la vita manifesta.
Il loro utilizzo consente all'operatore che
ne conosca le corrette modalità di impiego, di creare
una bolla energetica intorno a sé all'interno della quale
eseguire il rituale con una adeguata protezione e una maggiore
efficacia nell'indirizzare le energie sottili in gioco.Occorre
quindi portare la ciotola all'altezza del plesso cardiaco (chakra
del cuore) e suonarla con il batacchio nella mano destra, rigorosamente
in senso orario. Questa posizione correla l'energia sonora creatrice
della campana all'energia del cuore;accompagnati dal suono che
si propaga sempre più intensamente, si visualizza quindi
la bolla di energia che avvolge l'operatore e si allarga fino
a delimitare lo spazio rituale che a questo punto è pronto
ad accogliere le energie che verranno attivate dal successivo
rituale.