I
bambini del nuovo millennio: cos'è un bambino indaco?
Vedi
anche la recensione del libro : "I Bambini Indaco" di
Paola Giovetti >>
Cos'è un Bambino Indaco?
E perché li chiamiamo Indaco? Innanzi tutto, la definizione:
un Bambino Indaco è tale se esibisce un nuovo e insolito
insieme di attributi psicologici e adotta un modello di comportamento
generalmente non documentato in precedenza. Questo modello include
fattori unici comuni, che suggeriscono a coloro che interagiscono
con questi bambini (in particolare i genitori) la necessità
di cambiare il modo in cui li trattano e li educano, al fine di
raggiungere un equilibrio. Ignorare tali nuovi modelli comportamentali
significa potenzialmente creare disequilibrio e frustrazione nelle
menti di questi nuovi e preziosi esseri.
Sembra che esistano vari tipi di Indaco, ma intanto possiamo darvi
indicazioni sui modelli comportamentali più comuni fra loro.
Ne riconoscete qualcuno?
Ecco una lista contenente
dieci fra i più comuni tratti dei Bambini Indaco:
• Vengono al mondo con un senso di regalità (e spesso
si comportano di conseguenza).
• Hanno la sensazione di "meritare di essere qui"
e sono sorpresi quando gli altri non lo condividono.
• L'autostima per loro non costituisce un problema.
• Spesso sono loro stessi a dire ai loro genitori "chi
sono".
• Hanno problemi con l'autorità assoluta (che non dà
spiegazioni né scelte).
• Si rifiutano di fare determinate cose, ad esempio, fare
la fila è difficile per loro.
• Diventano frustrati se costretti a interagire in sistemi
orientati ritualisticamente, che non richiedono il ricorso al pensiero
creativo.
• Spesso intravedono un modo migliore per fare le cose, sia
a casa che a scuola, il che li fa sembrare dei "demolitori
di sistemi" (non si conformano a nessun sistema).
• Appaiono antisociali, a meno che non siano circondati da
persone simili a loro.
• Se non hanno intorno persone con una consapevolezza simile
alla loro, spesso si chiudono in se stessi, avendo la sensazione
che nessun altro essere umano li capisca.
• La scuola spesso rappresenta per loro una prova estremamente
difficile a livello sociale.
• Non rispondono alla disciplina che instilla il "senso
di colpa" (del tipo "Aspetta di vedere cosa succede quando
torna a casa tuo padre e vede cosa hai fatto").
• Non sono timidi nel farvi sapere ciò di cui hanno
bisogno.
Introduzione
agli Indaco
Nancy Ann Tappe Intervistata
da Jan Tober
Nancy, lei è
stata la prima a identificare e scrivere sul fenomeno degli Indaco
nel suo libro, Un derstanding Your Life Through Color. Che cos'è
un Bambino Indaco, e perché li chiamano così?
Li chiamo Indaco perché quello è il colore che "vedo".
Cosa significa?
Il loro colore di vita. lo guardo i colori delle persone per capire
che missione sono venuti a compiere qui sul piano terrestre cosa
sono venuti a imparare, qual è il loro programma educativo.
Fino a un certo punto degli anni Ottanta sentivo che dovevano essere
aggiunti al sistema altri due colori, perché ne avevamo fatti
scomparire due. Avevamo fatto scomparire il fucsia, e avevamo reso
obsoleto il magenta. Quindi ritenevo che quei due colori di vita
sarebbero stati sostituiti da altri. Fui molto colpita quando trovai
una persona fucsia a Palm Springs, perché quel colore era
sparito all'inizio del Novecento, o almeno così mi era stato
detto.
Dicevo a tutti che ci sarebbero stati altri due colori di vita,
ma non sapevo quali sarebbero stati. Mentre li cercavo, ho "visto"
degli Indaco. Stavo svolgendo ricerche all'Università di
Stato di San Diego, cercando di costruire un profilo psicologico
completo che si ponesse al di sopra di ogni critica scientifica.
All'epoca uno psichiatra, il dott. McGreggor, collaborava con me.
Sto cercando di ricordarmi il nome di un altro medico, ma non ci
riesco. Ora lavora all'Ospedale dei Bambini, e suo figlio fu il
primo di cui mi accorsi realmente, perché sua moglie, che
non poteva averne, aveva dato alla luce un bambino. Il piccolo era
nato con un grave soffio al cuore e il dottore mi chiamò
chiedendomi di andare a trovare il bambino per scoprire cosa "vedevo".
Allora andai da loro e quello fu il momento in cui stabilii con
certezza che questo era un nuovo colore che ancora non faceva parte
del mio sistema. Il bambino morì circa sei settimane dopo
tutto accadde molto velocemente. Quello fu il primo incontro fisico
che mi dimostrò che quei bambini erano diversi. Da allora
ho cominciato a cercarli.
Ho smesso di insegnare all'Università di San Diego nel 1975,
quindi so che tutto ciò è successo prima di allora.
Non diedi molta importanza alla cosa fino al 1980, quando iniziai
a scrivere il mio libro. Ci sono voluti due anni per farlo stampare
? la prima edizione è del 1982 mentre quella attuale risale
al 1986. Quindi avevo rilevato per la prima volta il fenomeno negli
anni Settanta. Negli anni Ottanta l'ho chiaramente etichettato e
ho dato inizio alla fase di studio personologico, perché
a quel punto c'erano già bambini di cinque, sei e sette anni
e io potevo osservarli e "leggere" la loro personalità
per scoprire meglio di cosa si trattava.
La cosa più importante che ho imparato osservandoli era che
non avevano un programma di vita come noi, e non ce l'hanno neanche
oggi. Non ne avranno uno per altri otto anni. Vedrete verificarsi
un grande mutamento nei Bambini Indaco quando raggiungeranno l'età
di 26, 27 anni. Il cambiamento implica che il loro scopo di vita
diventerà chiaro.
I più grandi acquisiranno molta più stabilità
nei compiti che stanno svolgendo, mentre i più piccoli arriveranno
già muniti di un progetto di massima su ciò che svolgeranno
nella vita. Sembrerebbe che molto di ciò che accadrà
dipenda ancora da noi.
Sono bambini computerizzati, il che sta a significare che saranno
più inclini a usare la testa che il cuore. Penso che questi
bambini oggi arrivino avendo a portata di mano alcune regole di
visualizzazione mentale. Sanno che se riescono a dare un nome a
questa cosa, ne avranno il controllo. Sono bambini tecnologicamente
orientati, il che mi dice che in futuro sono destinati a diventare
ancora più tecnologici di quanto noi lo siamo oggi. A tre
o quattro anni, questi bambini capiscono già delle cose sui
computer che neanche un adulto di sessantacinque anni riesce a spiegarsi.
Sono ragazzi tecnologici bambini nati per la tecnologia, il che
significa che possiamo facilmente predire ciò che vedremo
accadere nei prossimi dieci anni: una tecnologia che va al di là
della nostra immaginazione. Credo che questi bambini stiano aprendo
un portale, e che arriveremo al punto in cui nulla richiederà
più uno sforzo, eccetto che di natura mentale.
Quello è il loro scopo di vita. Vedo che in alcuni casi l'ambiente
in cui si sono formati li ha bloccati a tal punto, che talvolta
questi bambini uccidono. Naturalmente credo nel paradosso che l'oscurità
e la luce devono coesistere, al fine di permetterci di fare delle
scelte. Senza scelte non c'è crescita. Se fossimo solo dei
robot che seguono qualcosa, non esisterebbe il libero arbitrio non
ci sarebbe scelta, non ci sarebbe niente. Sto facendo una digressione,
ma con un fine ben preciso.
Recentemente ho spesso ripetuto ai miei studenti che se dobbiamo
credere a come tutto è cominciato, se crediamo alla Bibbia,
essa dice: «In principio era il vuoto, e le tenebre ricoprivano
l'abisso». Ci sono sempre state. E Dio disse: «Sia la
Luce». Egli creò il bene e creò la luce. Egli
non creò l'oscurità, essa c'era da sempre. E poi il
suo processo di creazione è stato un trionfo di separazioni.
Separò la notte dal giorno, la luce dall'oscurità,
la terra dal cielo, il firmamento dall'aria, la terra dall'acqua.
Separò la donna dall'uomo e creò il maschile e il
femminile. La regola della creazione è basata sulla separazione
che permette di scegliere; in assenza di scelta non possiamo evolverci.
Quindi è chiaro che si è sempre trattato di avere
a che fare con degli estremi, specialmente in questa nostra dimensione
terrestre. Sono esistiti gli apici dell'estremo il sancta sanctorum
da un lato e il peggiore dei mali dall'altro. Molti di noi si collocano
fra i due estremi, aspirando alla perfezione pur continuando a commettere
degli errori. 1 più avanzati nella perfezione stanno diventando
delle persone comuni. Anche i peggiori fra i peggiori stanno diventando
delle persone comuni, e progressivamente quell'equilibrio va definendosi
sempre più. Questi ragazzi, tutti quelli che ho osservato
finora fra coloro che hanno ucciso dei compagni di scuola o i genitori,
erano degli Indaco. A giudicare da ciò che ho visto, solo
uno di loro era un Indaco umanista; gli altri erano Indaco concettualisti.
Questa osservazione è molto interessante, mi riferisco
al fatto che i ragazzi che sopprimono altri ragazzi siano Indaco.
Se capisco bene, si può dire che nonostante il loro percorso
sia già ben delineato, in qualche modo la loro missione viene
bloccata, e quindi essi cercano di liberarsi di ciò che li
blocca?
E' una nuova forma di sopravvivenza. Quando lei e io eravamo piccole,
avevamo anche noi degli orribili pensieri e volevamo fuggire. Ma
avevamo paura. Loro non hanno paura. Non temono, perché sanno
chi sono. Loro credono in se stessi.
Passiamo a un altro argomento. A quanto le risulta, quando
è stata notata la presenza dei primi Bambini Indaco, e qua]
è l'attuale percentuale di nascite di Bambini Indaco?
Ritengo che il 90 per cento dei bambini oggi al di sotto dei dieci
anni siano Indaco. Io non sono in grado di affermare quando hanno
iniziato ad arrivare, ma so con certezza quando ho cominciato ad
osservare il fenomeno. Il mio libro, Understanding Your Life Through
Color, è uscito nel 1986 quindi so che ho cominciato a notare
la loro presenza prima di allora. Credo che le mie prime osservazioni
risalgano al 1982.
Avevo osservato il fenomeno molto prima ma non gli avevo dato un
nome. Poi tra quel periodo e il 1985 mi sono resa conto con certezza
che gli Indaco erano qui per rimanere.
Ci sono vari tipi di Indaco? In tal caso, quali sono e cosa
li caratterizza?
Ne esistono quattro tipi diversi, ciascuno con uno scopo di vita
ben preciso:
· UMANISTA:
il primo tipo è quello dell'umanista, che svolgerà
il suo lavoro a contatto con le masse. Sono i medici, gli avvocati,
gli insegnanti, i commercianti, gli uomini d'affari e i politici
di domani. Saranno al servizio delle masse, e sono iperattivi. Sono
estremamente socievoli. Parlano con tutti, in qualunque situazione,
sono estremamente affabili; hanno opinioni molto radicate. Inoltre
non si sentono a loro agio nel corpo fisico, sono iperattivi, come
ho detto, e talvolta si scontrano coi muri perché dimenticano
di usare i freni. Non sanno giocare con un giocattolo alla volta,
devono tirarli fuori tutti, averli tutti lì davanti, anche
se poi magari non li toccano nemmeno. Sono quel tipo di ragazzi
a cui non basta dire una volta di riordinare la loro stanza, bisogna
continuamente ricordarglielo perché si distraggono facilmente.
Entrano nelle loro camerette, cominciano a mettere ordine, ma poi
vedono un libro; allora si siedono e si mettono a leggerlo, perché
sono avidi lettori. Ieri mi trovavo a bordo di un aereo e c'era
un piccolo Indaco di tre anni che faceva i capricci. Sua madre gli
ha dato il manuale di emergenza, e lui l'ha aperto per guardare
le illustrazioni. Il bambino è rimasto lì seduto,
con un'espressione molto seria, e leggeva con grande sussiego e
immedesimazione. Ha studiato il libretto per cinque minuti, e sebbene
io sappia che lui non era in grado di leggerlo, so anche lui credeva
proprio di far questo, almeno mi è sembrato. Quello è
l'umanista Indaco.
· CONCETTUALE: il secondo tipo è quello dell'Indaco
concettuale. I concettuali sono più interessati ai progetti
che alle persone. Sono gli ingegneri, gli architetti, i designer,
gli astronauti, i piloti e i militari di domani. Non si sentono
a disagio fisicamente e spesso sono molto atletici fin da bambini.
Hanno problemi di controllo, e la persona che cercano di controllare
di più, se sono maschi, è la loro madre. Le bambine
invece cercano di controllare i loro padri. Se glielo si lascia
fare, si creano problemi, anche gravi. Durante l'adolescenza questo
tipo di Indaco tende a sviluppare delle forme di dipendenza, specialmente
rispetto agli stupefacenti. 1 genitori devono tenere l'occhio puntato
sul loro comportamento, e quando questi ragazzi cominciano ad appartarsi,
o mettono cartelli del tipo "Proibito entrare", è
il momento che la madre faccia un controllo in camera loro.
· ARTISTA: poi esiste il tipo dell'artista. Questo
tipo di Indaco è molto più sensibile e spesso è
fisicamente più minuto, sebbene ci siano eccezioni. Sono
ragazzi più orientati verso l'arte. Sono creativi, e saranno
gli insegnanti e gli artisti di domani. Qualunque cosa facciano,
la affrontano dal lato creativo. Se si occupano di medicina, possono
scegliere di diventare chirurghi o ricercatori. Nel campo delle
belle arti sono attori eccezionali. Fra i quattro e i dieci anni
di età c'è caso di vederli scegliere quindici attività
creative diverse e praticarne una per cinque minuti lasciandola
subito da parte. Quindi dico sempre alle madri di artisti e musicisti:
«Non comprate loro gli strumenti , noleggiateli!». L'artista
Indaco magari studia cinque o sei strumenti diversi, ma una volta
divenuto adolescente fa una scelta e diventa artista in quel campo
o in quell'attività.
· INTERDIMENSIONALE: il quarto tipo è quello
dell'Indaco interdimensionale. Sono i più robusti fra tutti
gli Indaco e fin dall'età di uno o due anni non gli si può
più dire niente. Loro ti rispondono: «Lo so. Lo so
fare. Lasciami stare». Sono i ragazzi che porteranno nel mondo
nuove filosofie e nuove religioni. Possono permettersi di fare i
bulli perché sono grandi e grossi e anche perché non
si conformano agli altri tipi di Indaco.
Va detto che nei prossimi vent'anni i colori della vita
fisica spariranno tutti, eccetto il rosso, e qui mi riferisco soltanto
al colore di vita. Rimarranno solo i colori mentali: il marrone
chiaro, i gialli e i verdi, e i colori spirituali, in varie sfumature
di blu e di viola. L'Indaco umanista sta sostituendo il colore giallo
e il viola. L'Indaco concettuale sta sostituendo il marrone, il
verde e il viola. L'Indaco artista subentra al blu e al viola. L'Indaco
interdimensionale sta prendendo il posto del viola. Ovviamente,
il viola è presente in tutti e quattro i livelli.
Cose
da ricordare quando si crescono bambini Indaco
di Kathy Mc Closkey, Ph.D.
1. Siate
creativi quando stabilite dei limiti.
• Permettete di esprimere l'energia fisica in eccesso. Incorporate
questa vostra disponibilità nella maggior parte delle situazioni
(quando insegnate, quando fate rispettare dei limiti e quando assegnate
delle consegne).
• Permettete che i limiti vengano indicati dai punti di forza
del bambino, non viceversa. Potreste essere sorpresi di ciò
che un Indaco sa fare. Mettete alla prova i suoi limiti, ma in condizioni
di sicurezza!
• Soprattutto, chiedete al bambino di aiutarvi a determinare
i limiti. Molti Indaco infatti saranno lieti di stabilirli loro
stessi, con l'aiuto di un adulto.
2. Pur senza dare a questi
ragazzi delle responsabilità adulte, trattateli come adulti
e come vostri pari.
• Date spiegazioni adulte a questi ragazzi, date loro la possibilità
di esprimersi in ogni tipo di decisione, e soprattutto offrite loro
delle scelte!
• Non rivolgetevi a loro con sufficienza.
• Ascoltateli! Sono saggi e sanno cose che voi non sapete.
• Rispettateli il più possibile, come rispettereste
i vostri stessi genitori o un amico intimo e beneamato.
3. Se dite di amarli, ma
mancate loro di rispetto, non avranno fiducia in voi.
• Non crederanno al vostro affetto se non li trattate affettuosamente.
Saranno sordi a tutte le parole che direte loro. • Il modo
in cui conducete la vostra vita e "gestite" la vostra
famiglia, per il Bambino Indaco sono un segno tangibile del fatto
che lo amiate oppure no!
4. Interagire con i Bambini
Indaco è sia un lavoro che un privilegio.
• Vi coglieranno in fallo ogni volta che state cer cando di
confonderli. Non ci provate nemmeno!
• Quando avete dei dubbi, chiedete consiglio non solo agli
stessi bambini, ma anche ad altri adulti che hanno esperienza di
Bambini Indaco.
• Non dimenticate di concedervi il tempo di osservare i Bambini
Indaco mentre interagiscono fra loro c'è molto da imparare.
• Non dimenticate che non solo sanno chi sono loro, sanno
anche chi siete voi. Non è possibile non riconoscere gli
occhi e il volto di un Indaco hanno una nota molto antica, profonda
e saggia. I loro occhi sono le finestre dei loro sentimenti e della
loro anima.
• Apparentemente non sono capaci di "nascondersi"
come fanno gli altri. Se li ferite, si arrabbieranno con voi e potranno
perfino mettere in dubbio di aver fatto una cosa saggia "scegliendovi"
come genitori!
Ma se li amate e riconoscete chi sono, essi si apriranno totalmente
con voi.
estratto dal libro:

I bambini Indaco
di Lee Carroll e Jan Tober
(Macroedizioni)
*************************
Nuovi
bambini per una nuova Terra
By Steve Rother
I bambini Indaco rappresentano
l’apparato più stupefacente che sia mai giunto per
portare i semi della nuova umanità. Questi sono bambini arrivati
con un proposito ben definito ed un nuovo modo di fare le cose.
Il fatto interessante degli Indaco è che se noi avessimo
resistito alla loro nuova energia e tentato di adattarli pienamente
a ruoli predefiniti, l’umanità non sarebbe stata in
grado di proseguire nelle sue maggiori vibrazioni. Se non avessimo
loro concesso un posto qui, noi avremmo già sperimentato
violenti cambiamenti della Terra ed i cataclismi profetizzati molto
tempo fa. Fortunatamente, abbiamo dato loro ascolto.
Gli Indaco portano i semi di un nuovo potere che abbiamo imparato
a portare anche nella biologia. Essi detengono una forte connessione
ai loro Sé Superiori. Questo è il motivo per cui essi
hanno quello sguardo nei loro occhi che fa luce sulla loro identità.
Gli Indaco recano in sé una conoscenza interiore del tutto
nuova per questo pianeta. E’ importante tenere a mente che
essi non sono una razza superumana di esseri. Essi abbisognano di
comprensione e di guida, ed hanno bisogno della nostra massima attenzione.
Noi abbiamo visto gli effetti di bambini Indaco che non sono ammoniti
come essi rivolgano nella direzione sbagliata la loro potente energia.
Questo fu il caso di non molto tempo scoppiato in una scuola del
Colorado. Questi bambini sono dotati di vibrazioni e di un potere
molto alti. La nostra sfida è di aiutarli ad usarli nel migliore
dei modi.
Ci sono molti qui che entrano in veste di ricognitori o di esploratori
dei bambini Indaco. Anch’io ho un amico di 50 anni Indaco
egli stesso. Questi ricognitori vennero anticipatamente per saggiare
le acque. Ora, molti di loro si ritrovano nel ruolo d’insegnanti,
espandendo le scuole ed i sistemi per accogliere le vibrazioni superiori
che questi speciali bambini reggono.
Le lezioni qui per l’umanità sono grandi: imparare
a sostenere il nostro vero potere mentre ancora indossiamo una biologia
truffa è il compito a portata di mano per tutti noi. I Bambini
Indaco sono utili per introdurre questo potenziamento a nostro favore
nel senso di una superiore forma di umanità.
Non finisce qui. I Bambini della Vibrazione di Cristallo, od i bambini
Cristallini, sono considerati i bambini degli Indaco. Gli Indaco
avevano il compito di cambiare ogni cosa per aprire le porte ai
Bambini Cristallini. Essi non sono ancora qui, ma ci possono essere
dei “ricognitori” anche qui adesso. I ricognitori sono
stati qui per saggiare le acque per secoli. Fino a che recentemente,
i ricognitori soffermatisi sul pianeta sono venuti qui solo per
tornare a casa per avvertire che non è ancora tempo. Recentemente,
però, gli esploratori sono ritornati con il messaggio di
“Tenetevi pronti, sarà tra poco”. Poiché,
come questa nuova specie di umanità comincia a percorrere
le strade del pianeta assieme agli Indaco, questi esploratori o
ricognitori detengono un importante ruolo. La difficoltà
sta nel fatto che i Bambini Cristallo sono una pacifica forma di
umanità, e le energie del pianeta devono essere sicure od
essi non giungeranno. Poiché l’umanità si sta
risvegliando ad una verità superiore, questo pianeta sta
ora divenendo sicuro per loro per poter adempiere ai loro ruoli.
I Bambini della Vibrazione di Cristallo è il termine usato
dal “Gruppo” per descrivere una nuova razza di pacifici
umani. Questi fanno da battistrada e portano seco i semi del nostro
prossimo passo evolutivo. Per lungo tempo non sembrava null’altro
che un pensiero il fatto che essi potessero giungere, ma ora essi
lo vogliono. Sta a noi scegliere qui il tabellone del gioco della
libera scelta che ha reso questo possibile. Essi sono una forma
piuttosto vulnerabile di umanità e di conseguenza tutte le
passate volte che essi furono fra noi, li abbiamo trattati con violenza.
Tale fu il caso del Bambino Cristallo conosciuto come Gesù.
Non è una coincidenza che le parole “Cristallo”
e “Cristo” portino la stessa vibrazione. Secondo il
“Gruppo”, ambedue le parole descrivono la stessa energia.
Infatti, ciò combacia con quanto fu canalizzato 2000 anni
or sono sul ritorno del Cristo che avrebbe guidato ad un millennio
di pace sul pianeta. In un messaggio proveniente dal “Gruppo”
essi mi dissero di scrivere la parola “Crystal” come
Chrystal.” (in italiano questa differenza della h non c’è).
Queste sono le forme umane che portano a connettersi con i loro
più Alti Sé e le energie cristiche disponibili per
ognuno di noi. I molti che ci lasceranno nel corso dei tempi futuri
hanno un importante lavoro da svolgere dall’altra parte del
velo. Molti di loro ritorneranno sottoforma di questi speciali bambini.
I Bambini Cristallo hanno attributi simili agli Indaco, essi sono
ancora più sottili e potenti che non gli Indaco che li hanno
preceduti. Immaginatevi un bambino che può fare cose che
ha appena pensato. Ora immaginatevi quali difficoltà da ciò
possono derivarne se le strutture non saranno al loro posto di guida
per dare istruzioni a lui od a lei. Immaginatevi un bambino che
abbia accesso ai pensieri di tutti. Potete ben immaginare il problema
poiché qui nel nostro pianeta ancora non riusciamo a padroneggiare
i nostri pensieri. E’ facile immaginare un giorno nel quale
ognuno di noi saprà tutti i pensieri che un altro sta pensando.
In quei giorni non ci sarà spazio per cose come la guerra.
La transizione da ora fino ad allora è il tempo a nostra
disposizione in questo momento. Con ogni scelta che facciamo, noi
stiamo facendo la differenza. C’è ancora molta strada
da percorrere prima che i Bambini Cristallo ottengano il semaforo
verde. Il nostro compito è di fare ciò che è
necessario per innalzare nell’insieme le vibrazioni del pianeta.
Lavorando con i Bambini Indaco nel mentre essi diventano adulti,
si disporrà l’impalcatura per il nostro prossimo stadio
dell’evoluzione umana. Come questi bambini cresceranno, essi
ci aiuteranno ad ampliare le strutture per fare spazio all’aumento
della potenzialità umana. A livello personale, noi possiamo
assumerci la responsabilità per conquistare l’aumento
delle nostre capacità e fare spazio attorno a noi per l’aumento
dei nostri poteri. Possiamo farlo nei nostri affari, nei nostri
governi, nelle nostre scuole ed anche nei circoli di amici. Ognuno
di noi può sicuramente farlo per il ritorno di questi bambini.
Ciascuno ed ognuno di noi ha un importante ruolo da svolgere. Ognuno
di noi può cambiare il mondo a cominciare da se stessi. Noi
possiamo cambiare il mondo… un cuore alla volta.
I bambini Indaco hanno aperto la porta. I Bambini Cristallo stanno
aspettando in volo. L’umanità è pronta per il
prossimo stadio di evoluzione? Quello spetta a noi.
Steve Rother era molto soddisfatto nella sua vita di imprenditore
edile fino a che non fu battuto sulla spalla dal “Gruppo”
che gli chiese di recapitare un messaggio. Questo messaggio all’inizio
fu sottoforma di guida per le “Meditazioni di Luce”.
Questi messaggi a cadenza mensile contenenti l’informazione
del “Gruppo” sono distribuiti in tutto il mondo via
internet. Il Gruppo è dedito al modo di cambiare il mondo
“un cuore alla volta” aiutando la gente a ricordare
il suo potere. Steve ora viaggia in tutto il mondo con sua moglie
Barbara, tenendo seminari di sviluppo delle capacità personali
sulla base delle informazioni provenienti dal Gruppo. Egli lavora
con “lavoratori della Luce” in tutte le arene e sta
inoltre presentando seminari ispirarti ”dall’informazione
del “Gruppo” a favore di manager di società e
leader governativi. Nel Maggio del 1999 presentò questa informazione
alle Nazioni Unite a Vienna.
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