Non
cercare di usare quel che impari dal buddismo per diventare buddista;
adoperalo, invece, per migliorare qualunque cosa tu sia già.

Tutti
gli Esseri Senzienti desiderano la felicità e non vogliono
soffrire. Questa è una cosa che accomuna tutti, uomini
e animali, ed è un desiderio che sorge senza alcuno sforzo.
In questo senso dunque tutti gli Esseri Senzienti sono uguali.
Tuttavia, gli esseri umani sono dotati di una particolare intelligenza
per la quale possono prevedere il risultato delle loro azioni.
Gli
oggetti materiali sono senz'altro importanti per mantenere in
buona salute il nostro corpo ed avere una relativa felicità
ordinaria, tuttavia essi non costituiscono la causa della nostra
felicità ultima. Questa in realtà può scaturire
solo dal nostro interno e dalla pace della nostra mente. Questa
felicità interiore si realizza per mezzo dell'unione di
FEDE-DEVOZIONE e SAGGEZZA. La Fede-Devozione è un sentimento
molto forte che può essere generato dalla Saggezza. E'
dunque molto importante il RAGIONAMENTO, e la RIFLESSIONE PROFONDA,
in quanto il solo ascolto ed apprezzamento degli Insegnamenti
non sono sufficienti. Alcuni pensano che Cuore ( Devozione ) e
Mente ( Saggezza ) siano due cose distinte, ma in realtà
le due cose sono interdipendenti.
Per
quanto riguarda il Buddhismo, se noi analizziamo bene la sua essenza
possiamo notare che essa va al di là di ogni religione,
poiché lo sviluppo delle qualità umane è
qualcosa di “valido” per chiunque, indipendentemente
dalla propria fede.
"La
gentilezza ed il buon cuore costituiscono il fondamento del nostro
successo nella vita, del nostro progresso nella via spirituale
e dell'esaudimento della nostra aspirazione ultima, il raggiungimento
della piena illuminazione. La loro necessità ed il loro
valore non sono limitati a un tempo, un luogo, una società
o cultura specifici".
...Quando
il Buddha parlava tanto della sofferenza, non si riferiva in modo
particolare alle malattie o al dolore fisico, ma all’insoddisfazione.
L’insoddisfazione è la vera sofferenza! Per quanto
si possieda, il desiderio non diminuisce, si vuole sempre di più:
questa è la sofferenza, è la frustrazione. La psicologia
buddhista elenca sei illusioni fondamentali che producono frustrazione
e disturbano la pace della mente umana rendendola agitata: l’attaccamento,
l’ira, l’ignoranza, l’orgoglio, il dubbio e
l’influenza delle opinioni distorte. Questi non sono fenomeni
esterni, ma mentali. Così, quando il Buddha insegnò
alla gente come superare queste illusioni non si limitò
a dare un credo o una fede ma sottolineò la necessità
di comprendere la propria natura. Senza un’indagine della
propria mente e lo sviluppo della conoscenza-saggezza introspettiva,
non è possibile accrescere questa comprensione. Anche se
parliamo molto d’illusione, in realtà non ne sappiamo
nulla. Queste illusioni fondamentali derivano dall’ego.
Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri
beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti,
la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente
annebbiata e contaminata.....
....La mente oscurata è per natura inquieta e ignorante
e la luce della saggezza non può illuminarla. La soluzione
a questo problema è la meditazione. Meditazione non significa
sedersi in un angolo e restare fermi cercando di sviluppare la
concentrazione focalizzata su un solo punto. E’ un tipo
di saggezza che è libera dalla pigrizia e la cui funzione
è la consapevolezza dello stato della mente. Ogni giorno
della vostra vita dovreste essere consci di tutto quello che fate,
del perché e di come lo fate. Di solito facciamo tutto
inconsapevolmente: mangiamo inconsapevolmente, beviamo inconsapevolmente,
parliamo inconsapevolmente. Non abbiamo nessuna idea di quello
che sta succedendo nella nostra mente anche se diciamo che siamo
consci. Non dico questo per giudicarvi o umiliarvi, vi chiedo
di osservarvi. La via del Buddha è confrontarsi con le
proprie idee per esaminarle e sperimentarle. Non sto parlando
di qualche via su nel cielo, ma di cose molto semplici. Provate
a essere consapevoli di quello che state facendo, chiedetevi:
"Che cosa sto facendo? Come? Che cosa me lo fa fare?"
Sarà una cosa meravigliosa se riuscirete ad autoanalizzarvi
in questo modo, perché con la consapevolezza potrete eliminare
i vostri problemi con molta facilità.
La
tendenza dell’uomo è quella di illudersi che le cose
rimangano inalterabili ed immutevoli nel tempo. Prendiamo ad esempio
il fiore che ho qui vicino. Fra qualche giorno esso sarà
completamente appassito ed avrà tutto un altro aspetto.
Però il suo cambiamento non avviene tutto d’un colpo
ma esso subisce un cambiamento graduale, istante per istante,
anche se noi non riusciamo a percepirlo. Il cambiamento grossolano
che noi vediamo a distanza di tempo è possibile solo a
causa della “impermanenza sottile “ che è appunto
il mutare istantaneo delle cose. Pure le montagne ad esempio,
che appaiono così solide e permanenti, in realtà
anche loro mutano istante per istante. Infatti possiamo vedere
il loro mutamento nell’arco di secoli, ma tale mutamento
è avvenuto in modo continuo, attimo dopo attimo.
Anche
il tempo cronologico se ci pensiamo bene è solo un’illusione.
Il passato non esiste più perché è morto,
il futuro deve ancora venire ed il presente è qualcosa
che non si può afferrare perché costituisce un confine
tra passato e futuro.
Sul
Maestro Spirituale:
E'
di fondamentale importanza avere come guida un Maestro Spirituale
qualificato che ci possa indicare la Via corretta. Il discepolo
deve scegliere con attenzione il proprio Maestro, cercando di
analizzare se esso risponde ai seguenti requisiti ( Sua Santità
usa anche la parola "spiare" il Maestro, nel senso di
stare molto attenti a tutti i suoi comportamenti ):
1)
Deve aver pacificato i propri difetti mentali.
2)
Deve aver completato la pratica dei "Tre Addestramenti Superiori"
(Moralità, Concentrazione e Saggezza, n.d.r.)
3)
Deve essere altruista ed insegnare il Dharma unicamente per il
bene dei propri discepoli.
4)
Deve possedere erudizione e conoscenza degli Insegnamenti unite
a grande Compassione e Saggezza.
Messaggio
di S.S. il Dalai Lama per il nuovo millennio, i 18 principi fondamentali
1)
Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi
risultati comportano un grande rischio.
2)
Quando perdi, non perdere la lezione.
3)
Segui sempre le 3 "R": Rispetto per te stesso, Rispetto
per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.
4)
Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta
un meraviglioso colpo di fortuna.
5)
Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo
appropriato.
6)
Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.
7)
Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente
qualcosa per correggerlo.
8)
Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno.
9)
Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.
10)
Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.
11)
Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai
da vecchio, potrai godertela una seconda volta.
12)
Un'atmosfera amorevole nella tua casa dev'essere il fondamento
della tua vita.
13)
Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta
soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.
14)
Condividi la tua conoscenza. E' un modo di raggiungere l'immortalità.
15)
Sii gentile con la Terra.
16)
Almeno una volta l'anno, vai in un posto dove non sei mai stato
prima.
17)
Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama
di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro.
18)
Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto
rinunciare per ottenerlo.