L'Albero Sacro Circolo Culturale Arci -

Alcuni pensieri tratti da vari insegnamenti di S.S. il Dalai Lama

Preghiera di lunga vita a S.S. il Dalai Lama

kang ri ra ue kor ue scin kam su
Nella terra celestiale del Tibet, circondato da picchi nevosi,
pen dang de wa ma lu giung we ne
Tu sei la sorgente di ogni felicità e aiuto per gli esseri viventi.
cen re sig wang ten zin ghya tso yi
O Tenzin Ghiatso, Chenresig in persona,
sciab be kel gye bar du ten gyur cig
possa la tua vita essere al sicuro per molte ere,
trin le nam ka ta bur drub par sciog
possano le tue attività di Buddha essere vaste come lo spazio


Non cercare di usare quel che impari dal buddismo per diventare buddista; adoperalo, invece, per migliorare qualunque cosa tu sia già.

Tutti gli Esseri Senzienti desiderano la felicità e non vogliono soffrire. Questa è una cosa che accomuna tutti, uomini e animali, ed è un desiderio che sorge senza alcuno sforzo. In questo senso dunque tutti gli Esseri Senzienti sono uguali. Tuttavia, gli esseri umani sono dotati di una particolare intelligenza per la quale possono prevedere il risultato delle loro azioni.

Gli oggetti materiali sono senz'altro importanti per mantenere in buona salute il nostro corpo ed avere una relativa felicità ordinaria, tuttavia essi non costituiscono la causa della nostra felicità ultima. Questa in realtà può scaturire solo dal nostro interno e dalla pace della nostra mente. Questa felicità interiore si realizza per mezzo dell'unione di FEDE-DEVOZIONE e SAGGEZZA. La Fede-Devozione è un sentimento molto forte che può essere generato dalla Saggezza. E' dunque molto importante il RAGIONAMENTO, e la RIFLESSIONE PROFONDA, in quanto il solo ascolto ed apprezzamento degli Insegnamenti non sono sufficienti. Alcuni pensano che Cuore ( Devozione ) e Mente ( Saggezza ) siano due cose distinte, ma in realtà le due cose sono interdipendenti.

Per quanto riguarda il Buddhismo, se noi analizziamo bene la sua essenza possiamo notare che essa va al di là di ogni religione, poiché lo sviluppo delle qualità umane è qualcosa di “valido” per chiunque, indipendentemente dalla propria fede.

"La gentilezza ed il buon cuore costituiscono il fondamento del nostro successo nella vita, del nostro progresso nella via spirituale e dell'esaudimento della nostra aspirazione ultima, il raggiungimento della piena illuminazione. La loro necessità ed il loro valore non sono limitati a un tempo, un luogo, una società o cultura specifici".

...Quando il Buddha parlava tanto della sofferenza, non si riferiva in modo particolare alle malattie o al dolore fisico, ma all’insoddisfazione. L’insoddisfazione è la vera sofferenza! Per quanto si possieda, il desiderio non diminuisce, si vuole sempre di più: questa è la sofferenza, è la frustrazione. La psicologia buddhista elenca sei illusioni fondamentali che producono frustrazione e disturbano la pace della mente umana rendendola agitata: l’attaccamento, l’ira, l’ignoranza, l’orgoglio, il dubbio e l’influenza delle opinioni distorte. Questi non sono fenomeni esterni, ma mentali. Così, quando il Buddha insegnò alla gente come superare queste illusioni non si limitò a dare un credo o una fede ma sottolineò la necessità di comprendere la propria natura. Senza un’indagine della propria mente e lo sviluppo della conoscenza-saggezza introspettiva, non è possibile accrescere questa comprensione. Anche se parliamo molto d’illusione, in realtà non ne sappiamo nulla. Queste illusioni fondamentali derivano dall’ego. Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti, la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente annebbiata e contaminata.....

....La mente oscurata è per natura inquieta e ignorante e la luce della saggezza non può illuminarla. La soluzione a questo problema è la meditazione. Meditazione non significa sedersi in un angolo e restare fermi cercando di sviluppare la concentrazione focalizzata su un solo punto. E’ un tipo di saggezza che è libera dalla pigrizia e la cui funzione è la consapevolezza dello stato della mente. Ogni giorno della vostra vita dovreste essere consci di tutto quello che fate, del perché e di come lo fate. Di solito facciamo tutto inconsapevolmente: mangiamo inconsapevolmente, beviamo inconsapevolmente, parliamo inconsapevolmente. Non abbiamo nessuna idea di quello che sta succedendo nella nostra mente anche se diciamo che siamo consci. Non dico questo per giudicarvi o umiliarvi, vi chiedo di osservarvi. La via del Buddha è confrontarsi con le proprie idee per esaminarle e sperimentarle. Non sto parlando di qualche via su nel cielo, ma di cose molto semplici. Provate a essere consapevoli di quello che state facendo, chiedetevi: "Che cosa sto facendo? Come? Che cosa me lo fa fare?" Sarà una cosa meravigliosa se riuscirete ad autoanalizzarvi in questo modo, perché con la consapevolezza potrete eliminare i vostri problemi con molta facilità.

La tendenza dell’uomo è quella di illudersi che le cose rimangano inalterabili ed immutevoli nel tempo. Prendiamo ad esempio il fiore che ho qui vicino. Fra qualche giorno esso sarà completamente appassito ed avrà tutto un altro aspetto. Però il suo cambiamento non avviene tutto d’un colpo ma esso subisce un cambiamento graduale, istante per istante, anche se noi non riusciamo a percepirlo. Il cambiamento grossolano che noi vediamo a distanza di tempo è possibile solo a causa della “impermanenza sottile “ che è appunto il mutare istantaneo delle cose. Pure le montagne ad esempio, che appaiono così solide e permanenti, in realtà anche loro mutano istante per istante. Infatti possiamo vedere il loro mutamento nell’arco di secoli, ma tale mutamento è avvenuto in modo continuo, attimo dopo attimo.

Anche il tempo cronologico se ci pensiamo bene è solo un’illusione. Il passato non esiste più perché è morto, il futuro deve ancora venire ed il presente è qualcosa che non si può afferrare perché costituisce un confine tra passato e futuro.

Sul Maestro Spirituale:

E' di fondamentale importanza avere come guida un Maestro Spirituale qualificato che ci possa indicare la Via corretta. Il discepolo deve scegliere con attenzione il proprio Maestro, cercando di analizzare se esso risponde ai seguenti requisiti ( Sua Santità usa anche la parola "spiare" il Maestro, nel senso di stare molto attenti a tutti i suoi comportamenti ):

1) Deve aver pacificato i propri difetti mentali.

2) Deve aver completato la pratica dei "Tre Addestramenti Superiori" (Moralità, Concentrazione e Saggezza, n.d.r.)

3) Deve essere altruista ed insegnare il Dharma unicamente per il bene dei propri discepoli.

4) Deve possedere erudizione e conoscenza degli Insegnamenti unite a grande Compassione e Saggezza.

Messaggio di S.S. il Dalai Lama per il nuovo millennio, i 18 principi fondamentali

1) Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2) Quando perdi, non perdere la lezione.

3) Segui sempre le 3 "R": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

4) Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5) Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6) Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7) Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8) Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno.

9) Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10) Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11) Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12) Un'atmosfera amorevole nella tua casa dev'essere il fondamento della tua vita.

13) Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.

14) Condividi la tua conoscenza. E' un modo di raggiungere l'immortalità.

15) Sii gentile con la Terra.

16) Almeno una volta l'anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17) Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro.

18) Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.