Il
Segreto della vita e della morte:il viaggio dell'anima e l'assistenza
al morente - liv. 1°
Attenzione!!!!
Le date riportate
sotto sono state variate rispetto a quanto comunicato precedentemente
Giovedì
12 Marzo 2009 ore 20.30/22.30
Venerdì
13 Marzo 2009 ore 20.30/22.30
Sabato
14 Marzo 2009 ore 10.00/12.00 - 14.00/16.00 con pausa pranzo
(Seminario
condotto dal Prof. Cesare
Boni)
La
morte è uno specchio nel quale è riflesso l’intero
significato della vita terrena
Un
occidentale che si accinge a studiare per la prima volta le Scritture
della filosofia indiana e tibetana è colpito, tra le altre cose,
dalla differenza di attitudine che questi popoli e questi sapienti
hanno verso la morte.
Malgrado
tutte le conquiste tecnologiche, la moderna società occidentale
non ha la reale comprensione e la necessaria considerazione della
morte e di ciò che avviene durante e dopo il trapasso. Ciò significa
che la maggior parte della gente vive negando la morte o nel terrore
di essa. E’ considerato disdicevole il solo parlarne e molti credono
che nominando semplicemente la parola “morte” si rischi di tirarsela
addosso. Altri ancora hanno nei confronti della morte un atteggiamento
ingenuo e pensano che morire sia molto facile e che, quindi, non
ci si debba preoccupare.
Eppure
i grandi libri sapienziali di tutte le tradizioni offrono, a coloro
che li sanno leggere, ogni particolare di questa meravigliosa
sequenza di esperienze.
La
morte, infatti, non avviene in un momento o in pochi minuti, ma
è un processo piuttosto lungo e complesso. E’ un processo che
offre la possibilità di raggiungere, per un periodo di tempo o
definitivamente, l’unione con la Coscienza divina. Questa unione
costituisce la vera ragione della nostra venuta sulla terra.
Nelle
Sacre Scritture la vita e la morte sono viste come un unico, meraviglioso,
ininterrotto flusso di coscienza, in cui la fine rappresenta l’inizio
di un altro capitolo di vita.
Il
corso è uno studio sistematico e ordinato di esperienze soggettive
e di testi sapienziali che approfondiscono il tema della morte.
Saranno
prese in esame, tra l’altro, le seguenti Scritture:
In
ognuno dei cinque incontri del seminario saranno visionati alcuni
brani di un video che riporta significative esperienze di “pre-morte”.
Lo
scopo del seminario non è quello di illustrare una filosofia sulla
morte o di soddisfare le nostre curiosità.
Sarà,
invece, messo a fuoco quale è il motivo essenziale della vita
e della morte, cioè la meravigliosa opportunità di liberarci dal
ciclo delle rinascite.
Vedremo
come una conoscenza approfondita di questo processo ci possa portare
ad un esame più serio della nostra vita, poiché la nostra morte
dipenderà dal nostro modo di vivere.
Potremo
guardare alla morte con occhi completamente nuovi, con una impostazione
ed una prospettiva diverse da quelle conosciute.
Anche
se “la morte non esiste”, come dicono i grandi Maestri, tuttavia
per noi è una realtà alla quale dobbiamo prepararci e che deve
essere trattata con rispetto e serietà, con profondità e serenità.
Quando
decidiamo di intraprendere un viaggio, siamo soliti informarci
in maniera approfondita su ciò che vedremo, sentiremo, proveremo.
Per un viaggio ben più impegnativo,
ben più lungo, ben più complesso, quale è l’abbandono della nostra
forma terrena, di solito non sappiamo informarci in maniera corretta,
oppure come capita spesso
non ci vogliamo informare. Questo seminario si propone
di colmare queste lacune.
Vedremo
con precisione:
·
Perchè abbiamo paura della morte ed il significato
della vita e della morte.
·
Cosa avviene al nostro corpo ed alla nostra mente
quando la morte si avvicina.
·
Quando possiamo realmente dire che siamo morti (tale
momento non coincide mai con la nostra morte clinica)
·
Cosa avviene nei primi 20 minuti dopo la cessazione
dell’attività cardiaca e
del processo respiratorio. Cosa succede al nostro corpo, alla
nostra mente e al nostro intelletto.
·
Perché i primi
3 giorni successivi
sono importantissimi e che cosa dobbiamo
sapere.
·
Il nostro viaggio
nelle settimane successive alla morte
·
Cosa possiamo fare per rendere più facile, proficuo
e consapevole il nostro viaggio
·
Cosa possiamo fare e cosa non dovremmo
fare quando muore qualcuno che conosciamo. Cosa possiamo
fare per coloro che ci hanno lasciati da diverso tempo.
·
Cosa porteremo con noi e cosa certamente lasceremo
nell’intraprendere il nostro viaggio. In altre parole, come dicevano
i nostri vecchi, “come preparare le valigie”.