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Di Giuseppe Moretti …Gli avvenimenti alluvionali dell’ottobre 2000 hanno, ancora una volta, drammaticamente evidenziato quanto l’uomo abbia deviato da un saggio e consapevole vivere in questa bioregione. Da tempo è stato tagliato il bosco sacro. Da tempo ogni corso d’acqua è stato incanalato, sbarrato, deviato, inquinato. E’ vero, la pioggia caduta è stata tanta ma non è affatto naturale la velocità con cui l’acqua è scesa a valle: trascinando con sé porzioni di montagne e allagando la pianura…Io vivo in una golena del fiume Po. Una golena è un vecchio meandro del fiume, protetto da argini ma che può essere inondato in caso di bisogno…..La particolarità della casa in cui vivo e di molte altre in questa stessa golena è di essere costruita su di un terrapieno, una testimonianza di un’antica tradizione di convivenza dell’uomo con l’acqua. Lunedì 16 ottobre, tre giorni prima che rompessero gli argini e la golena venisse inondata, le notizie alla radio di quella mattina incalzavano allarmanti, a monte del fiume sui monti una enorme quantità di acqua e detriti si erano abbattuti su case e paesi, procurando vittime e danni. Decido di andare a vedere il Po .Vedo in lontananza alla fine della strada, auto ferme e gruppi di persone che guardano il fiume, prendo un sentiero di campagna che mi porta dove so che non c’è gente. Arrivo sull’argine che protegge la golena e vedo che il Po è già uscito dal suo alveo e la golena "aperta", con i suoi pioppeti, campi coltivati e macchie di salici tutta allagata e l’acqua già abbondantemente a ridosso dell’argine. In lontananza, nel vivo della corrente, onde bianche e detriti indicano che il fiume sta portando giù una gran massa d’acqua. Scendo dall’argine. Mi dirigo verso una insenatura,che l’acqua invorticandosi sta colmando. Voglio toccare per un attimo l’acqua con la mano: " Caro Po, vedo che sei molto impegnato e stai aumentando di livello a vista d’occhio. Spero che questi sette metri d’argine ti siano sufficienti, al di là ci sono le nostre case, campi , animali, attrezzi. Vedi, per favore, di risparmiarli se puoi.Comunque…se proprio non ce la fai, non importa, troverai le porte delle nostre case aperte…"Il resto è cronaca. Giuseppe Moretti, centro di documentazione bioregionale, prodotti bio, ospitalità rurale-via Digagnola 24-Portiolo Mn- email:morettig@iol.it
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