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Portare
i bimbi
“Essere portati, cullati, essere tenuti,
massaggiati, sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili,
come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più”
F. Leboyer, “Shantala”
Per
il neonato all’inizio della sua vita, le cose e anche le persone
esistono soltanto se lui riesce a percepirle, quindi a vederle,
toccarle e sentirle. Solo a circa nove mesi un bambino sa, che gli
oggetti esistono anche se lui non li può toccare, vedere
o sentire. Quindi, un bambino più piccolo non riesce a “comprendere”
la presenza dei genitori e le loro cure nei suoi confronti, nel
momento in cui spariscono. La vicinanza corporea invece dà
al neonato, contenimento, sicurezza e serenità.
Anche negli anni seguenti, il contatto e il legame con persone di
fiducia sono necessari per il suo sviluppo sereno.
Ad un certo punto verrà da sè il cambiamento, e sarà
quindi sufficiente per il bambino sapere che i genitori sono nella
stanza accanto per potersi "rifornire" di tanto in tanto
di un po’ di loro vicinanza. Nelle situazioni di stress o
di insicurezza invece sarà sempre importante il diretto contatto
corporeo.
Le mamme che portano il loro bebè stretto
nella fascia, che fanno le faccende di casa, o le loro mansioni
con il bambino “portato”, quindi attaccato a loro, hanno
trovato un buon metodo per segnalare la loro presenza al bambino.
Il forte bisogno del bambino di continua vicinanza con la madre
e l’effetto tranquillizzante del movimento e del contatto
corporeo hanno le loro radici nella storia evolutiva del feto.
Ci sono poi anche indizi chiari che l'essere umano, dal punto di
vista biologico, storico ed evolutivo, deve essere portato:
- particolarità comportamentali (i cosidetti “riflessi
innati” per aggrapparsi dei neonati),
- caratteristiche anatomiche (i neonati hanno la tibia leggermente
curva, e se sono portati sul fianco, si nota che le tibie curve
contribuiscono notevolmente alla presa sul corpo della madre rendendo
la posizione più stabile),
- grande bisogno dei neonati di contatto corporeo, sappiamo tutti
che il pianto di un neonato cessa immediatamente se il neonato
viene preso in braccio.
Il benessere emotivo, prodotto dal contatto corporeo,
dal contenimento e dal movimento, indica quindi, che il neonato
è predisposto, psichicamente e fisicamente, ad essere portato
vicino al corpo del suo genitore, ed è bene farlo per almeno
i primi 9 mesi di vita del bambinoil più a lungo possibile.
Spesso si teme che questo renda il bambino troppo
dipendente dalla madre, ma è vero il contrario. Tutti i bambini
che hanno ricevuto risposta al momento del bisogno rispetto all'allattamento,
le coccole, la vicinanza della mamma, quando sono più grandi
abbandonano senza difficoltà le vecchie abitudini, e si rendono
indipendenti proprio perché non hanno sperimentato ansie
e privazioni, e diventano tranquillamente autonomi e ansiosi di
unirsi poi al resto della famiglia nelle loro abitudini adulte (pasti,
sonno).
Portare il bambino costituisce un'opportunità
ideale anche per i padri, che sono spesso lontani da casa per conoscere
meglio il proprio figlio e sviluppare con lui un forte legame interiore.
Consigli:
Portare un bambino significa stabilire una relazione
profonda con lui. E’ una cosa che non si ottiene subito; ci
vuole qualche tentativo e un po’ di pazienza. Mentre vi legate
la fascia e mettete il bimbo è bene parlar anche con lui
e spiegargli cosa state facendo. Certo loro non capiscono il significato
delle vostre parole ma sanno che state parlando con loro ed il suono
della vostra voce li rassicura.
Appena messo il bimbo nella fascia, soprattutto le prime volte,
è bene passeggiare un po’, almeno un quarto d’ora.
Il movimento calma sia i bambini che i genitori. Il contatto pelle
a pelle permette infatti al bambino di sentire la vostra tensione
muscolare, tensione che è normale avere mentre si sta imparando
a fare qualcosa; e questo lo fa sentire a disagio e magari piangere.
Passeggiate, respirate con calma, parlate col bimbo, cantategli
la “vostra” ninnananna o fategli ascoltare la musica
preferita.. Ciò permetterà di rilassarvi entrambi
e di godervi l’esperienza in fascia.
Per i soci arci sono disponibili fasce porta-bimbi,
cuscini per l'allattamento e altro materiale.
Legatura classica con fascia elastica lunga
  
  Come
inserire un bambino più grande con gambine fuori:
  
 
Come inserire un neonato con gambine rannicchiate dentro
la fascia:
  

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