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Punti chiave della genitorialità dal concepimento alla prima infanzia:

PRECONCEPIMENTO/CONCEPIMENTO: E' necessario informarsi su quali tossine fisiche e chimiche si devono evitare prima del concepimento e durante la gravidanza. I genitori dovrebbero inoltre esplorare prima del concepimento la loro relazione, discutendo con onestà riguardo alle proprie paure, speranze, e aspettative. Se il rapporto non è solido, non sperate di poterlo aggiustare con l'arrivo di un figlio. Idealmente ogni bambino dovrebbe essere un bambino desiderato e voluto e rappresentare l' espressione dell'amore che i genitori provano l'uno per l'altro, fa la differenza essere concepiti nell'amore, nella fretta o nell'odio.

GRAVIDANZA: I genitori dovrebbero iniziare a considerarsi come tali sin dal concepimento, senza aspettare che il bambino sia nato . Le neuroscienze hanno dimostrato che l'emozione umana e il senso del Sé hanno origine infatti non nel primo anno di vita dopo la nascita, come si credeva comunemente nel passato, ma nel grembo materno. E' necessario creare da subito un forte legame empatico con il bambino, parlandogli, cantandogli canzoni, ballando, visualizzandolo e giocando con lui. Ricordate che il bambino vive insieme alla madre tutto ciò che lei vive durante la gravidanza, quindi la donna incinta deve cercare di fare tutto ciò che è possibile per ridurre lo stress durante la gravidanza, e deve preoccuparsi di ingerire cibo sano, di astenersi dall'utilizzo di alcol, tabacco e ogni forma di droga. Ogni cosa che la mamma incinta pensa e sente viene comunicato al bambino tramite neurormoni. Così come un virus del computer infetta gradualmente il software di ogni sistema che incontra, allo stesso modo l'ansia, la depressione, e lo stress materno alterano gradualmente l'intelligenza e la personalità del bambino

PARTO: Se è possibile, il partner dovrebbe essere presente al parto. A meno che non ci siano problemi, la nascita dovrebbe essere priva di interventi medici. La madre al momento giusto sa sempre cosa è giusto fare, e soprattutto cosa è meglio per lei, è giusto lasciarle la libertà di sperimentarsi da sola, darle e infonderle fiducia. Solo professionisti che amano e rispettano i bambini dovrebbero farli nascere.

SUBITO DOPO LA NASCITA: Abbracciate più che potete il vostro bambino, parlategli e cercate di stare sempre nella sua stessa stanza dopo la nascita (rooming-in). Attaccatelo al seno il prima possibile, e ricordate che ogni mamma è in grado di allattare al seno, l'importante e averne completa fiducia.

I PRIMI MESI/I PRIMI ANNI: Tenete sempre il vostro bambino vicino a voi, portatelo il più possibile "addosso", se il bambino presenta coliche o piange molto o non dorme, non pensate che sia colpa vostra o che siate genitori incompetenti, se il bambino piange ha bisogno della vostra presenza rassicurante. I bambini piccoli richiedono molte attenzioni, ricordatevi che non possono avere cura di sé stessi da soli! Dimenticate le regole del "bisogna lasciarlo piangere", "deve abituarsi a dormire da solo" ecc. e parlate, accarezzate, massaggiate e tenete in braccio il più possibile il vostro bambino. Se potete, non mandate il bambino all'asilo nido o non affidatelo ad altri fino a che non abbia compiuto i due anni. Tenere il bambino lontano dai genitori tutto il giorno, infatti lo mette a rischio per lo sviluppo di problemi con l'attaccamento: rifiuto da una parte e socialità indiscriminata dall'altra. Inoltre, bambini che hanno intorno a sé troppe persone che si prendono cura di loro sono più suscettibili a diventare incerti rispetto al loro posto nel mondo e a diventare emozionalmente insicuri. La cosiddetta qualità di tempo che i genitori che lavorano stabiliscono per i loro figli può far loro più male che bene. Un paio di ore di intensa stimolazione può infatti essere dannosa, mentre ritmi più naturali stabiliscono una regolarità che può rafforzare la relazione genitore-bambino e che può correttamente modellare il cervello. Le spiegazioni razionali e ragionate del perché alcuni comportamenti sono desiderabili ed altri no dovrebbero essere date in modo sentito e forte. Il messaggio dei genitori deve infatti contenere una carica emotiva che deve avere un effetto duraturo, i bambini apprendono dal comportamento dei genitori e non dalle tante parole o spiegazioni. Le nuove ricerche delle neuroscienze affermano inoltre che l'apprendimento è un processo che avviene quando regioni diverse del cervello si attivano, in periodi predeterminati, per l'acquisizione di abilità specifiche, dal linguaggio alla musica alla matematica. Si deve insegnare ai bambini quando la porta per l'apprendimento di quella specifica abilità è aperta, in questo modo loro la impareranno: se si perde quel momento, sarà poi duro se non impossibile insegnare quell'abilità al bambino. I figli sono una fonte di immensa gioia, e possono insegnarvi davvero molto: preparatevi dunque ad imparare anche voi da loro!

ADOZIONI: I genitori adottivi devono essere empatici con il bambino e devono cercare di comprendere il particolare stato di shock e deprivazione del bambino adottato, specialmente quando arriva. Al bambino deve essere detto, nel momento appropriato ma di sicuro prima dei 5 anni, che è stato adottato.

Estrapolato da alcuni testi del Dr. Thomas R. Verny, l'autorità più importante nel mondo della psicologia prenatale e del primo sviluppo umano

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