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"Wild fermentation" l'importanza di mantenere vive antiche tradizioni alimentari Domenica 17 settembre 2006 ore 15.00 Sandor
Katz* terrà una conferenza alla Festa
della Natura di Rio Saliceto (RE) c/o il Centro Fieristico Polivalente
La fermentazione consiste nel generare le circostanze
adatte nelle quali gli organismi naturali prosperano e proliferano.
Questi sono rituali antichi che gli esseri umani hanno praticato per
molte generazioni. Sono un collegamento potente alla magia del mondo
naturale e ai nostri antenati, le cui osservazioni intelligenti ci permettono
di godere ancora ora dei benefici di queste trasformazioni". L’uso
di questi cibi è un modo di incorporare anche il "selvaggio"
nel nostro corpo, e di diventante una sola cosa con il mondo naturale.
E' un po’ come entrare in una relazione alchemica con batteri
e funghi e portare nelle nostre tavole cibo e bevande preparati con
la magia e non con i macchinari.... Mangiando una discreta varietà
di alimenti fermentati, siamo in grado di promuovere la diversità
fra le colture microbiche nel nostro corpo. La biodiversità,
ormai sempre più riconosciuta come indispensabile per la sopravvivenza
degli ecosistemi su larga scala, lo è anche per gli ecosistemi
minori. Il nostro corpo è un micro-ecosistema che può
funzionare più efficacemente una volta popolato da molte varietà
di microorganismi. Fermentando gli alimenti e le bevande con microorganismi
presenti nel nostro ambiente familiare, diventiamo maggiormente collegati
con le forze vitali del mondo intorno a noi. Il nostro ambiente diventa
noi stessi , in quanto invitiamo le popolazioni microbiche con le quali
condividiamo l'ambiente a entrare nella nostra dieta e nella nostra
ecologia intestinale. La fermentazione è l'opposto di omogeneizzazione
e di uniformità. La fermentazione do-it-yourself, riscopre e
interpreta nuovamente le vaste tecniche di fermentazione usate dai nostri
antenati, e sviluppa la cultura ecologica del nostro corpo in base a
come onoriamo le forze vitali intorno a noi. Sandor Katz ama definirla
come una “scienza”, e la base della cultura umana. Le nazioni
che consumano cibi fermentati come la Francia con i suoi formaggi e
i suoi vini, il Giappone con miso, il natto e il kombucha, sono ovunque
riconosciute come nazioni che hanno una solida cultura di base. "La
cultura", -afferma Sandor- "non viene dal teatro, o almeno
non solo da quello, ma proviene dalla fattoria, dall'artigianato e dall'agricoltura
che legano le persone alla propria terra". Altri approfondimenti: Crudo
e fermentato, le chiavi della salute? La polemica fra "crudo e cotto" fa parte
della storia dell'alimentazione coinvolgendo i “carnivori",
i macrobiotici, che propugnano "molto cotto" ed i vegetariani
fino ai crudisti. Senza voler prendere posizione, è comunque
interessante una riflessione siigli l'enzimi da crudo", che si
accompagna con la questione delle vitamine "da crudo", sostanze
in ogni caso importanti. Secondo alcuni autori gli alimenti ricchi di enzimi
sono tutti quelli crudi, compresa la carne, che in sé ne hanno
ha sufficienza per facilitare la loro digestione da parte di uomini,
animali e microrganismi. Ma la presenza maggiore è nei kefir
e yogurt non pastorizzati, nei vegetali fermentati sotto sale, nel miso
e nel tempeh (particolari fermentati di soia), nei frutti della papaia
e mango, ma probabilmente anche nel “fungo” kombucha, come
in tutti gli alimenti sottoposti a fermentazione, pratica che tra l’altro
è lei millenni alla base della alchimia vegetale, si attribuisce
la capacità di energizzare le sostanze. Lo stesso termine “fermentare”
deriva dal "fervere”, latino, che significa bollire, ad opera
per lo più di batteri, ed a volte di lieviti e funghi. I primi
due sono mono cellulari di circa un millesimo di millimetro, mentre
gli ultimi formano i filamenti delle muffe. Dal 1932 al '42 il medico David Pottenger di Monrovia,
in California, tiene sotto osservazione diverse generazioni di gatti
per un totale di 900 individui, confrontando tra loro tre gruppi, ai
quali viene fornita un'alimentazione cruda, parzialmente cotta o pastorizzata
e totalmente cotta o pastorizzata, allo scopo di verificarne l'andamento
della salute. Si evidenzia che il primo gruppo gode di ottima salute
mentre gli altri due presentano frequentissimamente e gravi malattie
proporzionatamente “alla cottura", malattie consistenti in
asma, allergie, artriti, cancro, affezioni cardiache, malattie renali,
epatiche, alla tiroide, osteoporosi e problemi coi denti fino a difficoltà
di fertilità e concepimento. In definitiva secondo Howell la lunghezza della vita
è inversamente proporzionale alla quantità di enzimi "propri"
consumati. Nel sangue ne abbiamo 64 tipi divisibili in tre gruppi: digestivi,
poi quelli provenienti dagli alimenti ed infine i metabolici, cioè
prodotti dalle cellule per funzioni a loro interne. Dei digestivi i
più importanti sono quattro, deputati alla scomposizione o digestione
degli amidi, delle fibre vegetali, dei grassi e delle proteine. Vedere anche i link: http://www.dottorperuginibilli.it/www.billi5_00003d.htm http://www.dweb.repubblica.it/dweb/dweb/2005/04/23/rubriche/forma/240lat447240.html
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