Solidarietà,
progetti che sosteniamo:
Tashi
Boarding School
Nel
gennaio 2005, è terminata la costruzione della
TASHI BOARDING SCHOOL che ospita bambini profughi
tibetani, ma anche bambini nepalesi che altrimenti
non potrebbero avere una istruzione.
Tutto questo grazie al contributo di tanti generosi
donatori e alla Butterfly
Onlus , che ha progettato e costruito
la scuola, garantendone ora parte dei fondi per l´operativitá
della stessa, Oltre alle classi elementari e medie
primarie dove viene insegnata anche la lingua tibetana,
può garantire vitto e alloggio a circa 200
alunni. La scuola è dotata di dieci aule, cucina
e mensa, palestra, laboratorio, servizi, dormitori
separati per ragazzi e ragazze, appartamenti per preside,
ospiti e professori residenti e tempio per la preghiera
e l´insegnamento religioso.

Come
sostenere il progetto
La
nostra associazione sostiene questa iniziativa,
con donazioni liberali di denaro effettuate direttamente
a Lama Tashi Tsering* o raccogliendo
materiale per i bambini orfani ospitati nella struttura.Chi
vuole quindi contribuire a sostenere questi bambini
può farlo con diverse modalità:
-
Per
chi desidera effettuare l' adozione a distanza,
per un costo di 380 euro annuali, può fare
riferimento a noi oppure alla Associazione
culturale tibetana (Tel/fax 0522-877146,
059-293675)
Per
tutti coloro i quali, questa possibilità risultasse
troppo onerosa, ma desiderano comunque sostenere il progetto,
suggeriamo anche queste altre modalità di aiuto:
-
acquistare
incensi tibetani appositamente
fabbricati per finanziare il progetto al
costo di 8 euro ogni confezione (reperibili
anche presso la nostra associazione). (Per
informazioni potete contattarci).
-
donare
materiale didattico nuovo (matite,
gomme, quaderni, colori, biro ecc.), prodotti
per la pulizia del corpo e degli ambienti,
lenzuola, asciugamani, coperte,
abiti usati per bambini (5/12 anni
ca.), naturalmente tutto in buono stato.
(Per
informazioni potete contattarci)
.
- effettuare
una donazione libera di denaro tramite il ns.
c/c postale 31057490 intestato a L'Albero Sacro di Rio
Saliceto, apponendo come causale "donazione
Tashi Boarding School" (vedi
deducibilità dal reddito) oppure
rivolgendovi direttamente alla Associazione
culturale tibetana .
 |
*
Tashi Tsering Lama,
è stato presidente
della Comunitá tibetana
in Italia, ora è presidente
della Associazione cultura
tibetana. E' fuggito con la
sua famiglia dal Tibet a seguito
dell´invasione cinese
del 1959, attualmente è
direttore della Casa del Tibet,
a Votigno di Canossa (Reggio
Emilia), dove risiede insieme
a sua moglie Lamu e alle sue
due figlie. All'età
di sette anni, è entrato
in monastero dove è
stato ordinato monaco e dove
ha studiato per 15 anni specializzandosi
in Tantrismo, in pittura Tibetana,
e più tardi nei Sutra,
con grandi maestri come Nawang
Norbu, Chortin Jamaing e Sangye
Gyatso. Avendo ricevuto iniziazione
dai Maestri Tantrici, ha approfondito
le tecniche della pittura
dei Thanka, sviluppando così
una profonda attenzione per
la protezione della cultura
tibetana. Ben presto si è
guadagnato l'appellativo di
"Golden Painter "
(pittore d'oro) per la sua
particolare abilità
nell'uso dell'oro, e viene
considerato uno dei migliori
pittori tibetani viventi. |

La
questione dell'istruzione in Tibet

"Alle
persone che mi chiedono perché la cultura tibetana
è così preziosa rispondo che la nostra
cultura religiosa ha la capacità di mostrare
i metodi per cambiare la mente e lo stato della propria
interiorità. Per questo ritengo che sia utile
e possa dare un aiuto importante non solo al popolo
tibetano che segue al dottrina buddista, ma a tutti
gli esseri umani."
(S.S.
il Dalai Lama durante il discorso di inaugurazione del
Museo del Tibet a Votigno -RE-)
|
EMERGENZA ACQUA PER UNA PICCOLA COMUNITA' DEL
TIBET ORIENTALE
L’Associazione Dawa è una associazione
senza scopo di lucro il cui principale intento consiste
nell’aiutare una piccola comunità tibetana
che vive nel Kham, una zona remota e davvero sperduta
tra le alte montagne dell’estremo Tibet orientale,
basti pensare che la corrente elettrica è arrivata
in questo posto solo nel 2004.
In questo villaggio sorge un monastero che ospita 1500
monaci e monache e un villaggio adiacente nel quale vivono
all’incirca 2000 persone, inoltre 400 tra disabili,
anziani e indigenti ricevono cura, cibo e alloggio presso
questo monastero. Questa è una zona molto importante
per la preservazione della tradizione spirituale del buddismo
tibetano, e qui esistono ancora Lama che trasmettono insegnamenti
spirituali di
questa tradizione sia a monaci sia alla popolazione laica,
cosa non più così comune oggi in Tibet.
In questa comunità tra i tanti problemi che devono
affrontare quotidianamente, ne esiste uno particolarmente
serio: quello dell'acqua potabile. Ad oggi esiste infatti
solo un’unica fonte di acqua pulita che serve tutta
la comunità. Per qualsiasi bisogno idrico l’acqua
è raccolta manualmente e trasportata sulla schiena
con l'aiuto di tante persone fin dove serve, e spesso
tra condizioni atmosferiche davvero proibitive. Ricordiamo
infatti che la zona si trova a ca. 4000 mt.
L’acqua serve loro per bere, cucinare e lavarsi,
ma anche per l’agricoltura, per irrigare i nuovi
alberi messi a dimora (la zona è ora arida perché
è stata completamente disboscata e tutto il legname
venduto, non dagli abitanti della zona chiaramente), e
per il locale ospedale finito di costruire nel 2007. In
questa struttura la popolazione è curata in base
ai principi della medicina tradizionale tibetana, e vengono
preparati antichissimi rimedi a base di erbe locali raccolte
manualmente e trasformate in pillole distribuite gratuitamente.


Il progetto “emergenza acqua”
consiste nel portare l’acqua da 6 piccole sorgenti
poste nei dintorni, in 3 grandi vasche di raccoglimento
per essere poi confluita vicino ai fabbricati. Il progetto
prevede diverse fasi:
- La costruzione di una strada principale inferiore, una
strada mediana e una superiore nel villaggio, (attualmente
esistono sentieri, carreggiate e mulattiere fangose e
scoscese).
- L’installazione di condotti per l'acqua negli
edifici più importanti come nelle cucine, bagni
pubblici, e ospedale.
- La costruzione di vasche settiche per i bagni già
esistenti (a scopo sperimentale erano stati costruiti
i primi 5 bagni), e ora è previsto di costruirne
almeno altri 60 con relativa fossa biologica.
-La costruzione di un sistema d’irrigazione per
la riforestazione, il fabbisogno agricolo e quindi anche
alimentare.
Tutto questo richiede sforzi di natura economica al di
fuori della portata di questa piccola comunità.
Un budget accurato è stato stilato da tecnici locali
insieme a tecnici occidentali e la cifra totale per realizzare
l’intero progetto ammonta a circa 415.000 dollari.
Che cosa puoi fare tu:
Nel caso volessi far conoscere ad amici e conoscenti questa
necessità puoi far conoscere il sito dell’associazione
www.associazionedawa.it
Puoi anche decidere di donare il tuo "cinque per
mille" all'Associazione Dawa, e per fare questo,
è sufficiente indicare nella tua dichiarazione
dei redditi Associazione Dawa quale destinataria del "cinque
per mille", e inserire nell'apposito spazio (presente
su ogni modello) il numero di codice fiscale dell'Associazione,
che è: 90033770125
Puoi contribuire ulteriormente inviando un tuo contributo
libero sul conto corrente postale seguente, specificandone
la causale:
c/c postale N°: 80194418
intestato a: ASSOCIAZIONE DAWA, V. Machiavelli, 2 - 21052
Busto Arsizio (VA) Busto Centro
Codice IBAN: IT07 H076 0110 8000 0008 0194 418
Codice Bic/Swift: BPPIITRRXXX Cin H ABI 07601 CAB 10800
Per contatti ecco l’indirizzo e-mail dell’Associazione:
ass_dawa@yahoo.it
ASSOCIAZIONE DAWA, Via Machiavelli, 2 - 21052 BUSTO ARSIZIO
(VA)
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